Ecobonus 2020, come funziona? Novità e guida detrazione risparmio energetico

Ecobonus 2020: come funziona, per quali lavori spetta il super bonus del 110% e quali invece le spese che danno diritto alle detrazioni ordinarie dal 50% al 75%?

Facciamo il punto sulle regole per l’accesso alla detrazione per i lavori di risparmio energetico. Accanto alla generalità dei bonus casa, anche per l’ecobonus ordinario entrano in campo le due novità dello sconto in fattura e la cessione del credito.

Anche chi non accede all’ecobonus del 110% potrà avere parziale accesso alle novità del decreto Rilancio, con le due modalità alternative alla fruizione della detrazione in dichiarazione dei redditi.

Le novità introdotte dallo scorso 1° luglio portano alla necessità di riepilogare come funziona l’ecobonus 2020 e quali sono i lavori ammessi in detrazione fiscale.

La detrazione per i lavori di risparmio energetico rappresenta ad oggi una delle agevolazioni più importanti per chi intende effettuare lavori in casa.

La detrazione del 50 o 65% copre poi un elenco variegato di spese: rientrano nell’ecobonus le spese per sostituzione di finestre ed infissi, caldaie, pompe di calore. Insomma, sono diversi i lavori detraibili, secondo diverse aliquote e limiti di spesa.

L’ecobonus del 110% sarà invece riconosciuto esclusivamente per un ristretto numero di lavori, quelli che garantiscono le più elevate performance di risparmio energetico. Effettuare uno dei lavori trainanti consentirà però di accedere alla super detrazione per tutte le spese sostenete.

Ecobonus 2020: come funziona la detrazione

L’ecobonus è il nome con il quale è definita la detrazione riconosciuta per i lavori di risparmio energetico effettuati sia su edifici singoli che in condominio.

Anche nel 2020 sarà possibile accedere ad una detrazione fiscale dal 50 al 65 per cento per i lavori su edifici singoli, che sale fino al 75 per cento per le spese per interventi di riqualificazione energetica dei condomini.

La detrazione per interventi sulle abitazioni riguarda tutti gli interventi e le spese sostenute ai fini di:

  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre e infissi);
  • installazione di pannelli solari;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi di domotica, cioè installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Per capire come funziona l’ecobonus è necessario analizzare tutte le regole per punti, a partire dai lavori ammessi in detrazione fiscale, fino alle diverse aliquote e limiti di spesa.

Partiamo però da un cenno alle novità previste dal decreto Rilancio ed in vigore al 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Ecobonus 2020, detrazione fiscale fino al 110 per cento e con cessione del credito: le novità del decreto Rilancio

A partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021 è partito il super bonus del 110% per i lavori in casa finalizzati al risparmio energetico e all’adeguamento antisismico.

Il testo del decreto Rilancio prevede l’avvio del sismabonus e dell’ecobonus del 110%, fornendo l’elenco dei lavori per i quali si potrà accedere alle detrazioni maggiorate:

  • lavori di isolamento termico degli edifici, con un’incidenza pari almeno al 25% della superficie e per un massimo di:
    • 50.000 euro di spesa per gli edifici unifamiliari;
    • 40.000 euro per unità immobiliare per i condomini da 2 ad 8 unità;
    • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari;
  • lavori di sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione in condominio, con impianti centralizzati ad alta efficienza energetica, fino ad un massimo di:
    • 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
    • 15.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari;
  • interventi su edifici singoli e villette per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti per riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda a pompa di calore, per un importo massimo di spesa pari a 30.000 euro per singola unità immobiliare

È questo l’elenco dei lavori trainanti che apre le porte alla riqualificazione completa dell’immobile con l’ecobonus del 110%, secondo però specifici limiti di spesa.